Team Novo Nordisk

MILANO, 22 marzo 2019. Si è svolta questa mattina, a Palazzo Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi, la conferenza stampa di presentazione del Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete, che sarà impegnata per il quinto anno consecutivo alla Milano-Sanremo, al via domani, sabato 23 marzo.

Tra gli atleti ci sono due italiani: Andrea Peron, ormai da 7 stagioni con il team, e Umberto Poli al suo terzo anno, colpiti dal diabete a 16 anni e diventati ciclisti professionisti.

“L’esperienza del Team Novo Nordisk racconta che lo sport vince su tutto. È più forte di una patologia come il diabete. É più ferreo della volontà di correre in bicicletta. È più cocciuto di chi a 16 anni ti dice che non potrai mai realizzare i tuoi sogni e contro ogni avversità come gli atleti Andrea Peron e Umberto Poli, permette di diventare prima professionista e poi di partecipare, anche solo una volta nella vita, alla classica di primavera, la Milano-Sanremo”, ha spiegato Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia.

Due sono  i valori fondamentali:

  • Lo sport e
  • Dimostrare che lo si può fare anche con il diabete tipo 1

Le domande agli atleti e ai medici sono state tante:

Il vostro sogno di atleti? partecipare al Giro d’Italia  con tutta la squadra.

Ci sono differenze tra un allenamento e una gara dal punto di vista della gestione della malattia? Con sicurezza e determinazione  risponde uno degli atleti specificando che allenamento e gara devono essere gestiti in modo diverso. La gara ha una componente adrenalinica non indifferente, che deve essere tenuta sotto controllo.

Qual’è il vostro sogno da atleti? partecipare con tutto il nostro team al Giro d’Italia

Come viene curata l’alimentazione? Risponde il dott. Pasquali ricordando che occorre seguire tabelle nutrizionali molto accurate, con carichi glicemici adeguati.

L’ambiente in cui si vive può influenzare la salute delle persone? Vivere in un’area urbana si accompagna a cambiamenti sostanziali degli stili di vita: mutano le abitudini alimentari e il modo di vivere, i lavori diventano sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce, motivo per cui si parla ormai di ‘diabete urbano’.

il Prof. Carruba segnala l’importanza dei fattori ambientali nella patogenesi delle malattie. Le città devono essere costruite e vissute in funzione della salute.

Oggi Milano è stata una città modello per l’alimentazione.

Scarica il Comunicato Stampa

Segui il team su facebbok

La pagina sul web