LEGGE 104/92 E INVALIDITÀ NON FACCIAMO CONFUSIONE

la Legge 104/92 e l’invalidità sono due benefici differenti.

INVALIDITÀ

Si considerano invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni fisica, psichica o sensoriale, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terz (33%)  o, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Si considerano invalide anche le persone con più di sessantacinque anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Non rientrano tra gli invalidi civili: gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro, gli invalidi per servizio, i ciechi e i sordomuti. Per queste categorie si applicano leggi diverse.

Solo il riconoscimento dell’invalidità dà luogo a benefici di tipo economico (assegno, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza).

La valutazione dell’invalidità civile si basa sulla riduzione della capacità lavorativa, con la conseguente attribuzione di una percentuale (a pag.44 l’apparato endocrino e il diabete mellito)

I requisiti prevedono un’età compresa tra 18 ed i 65 anni. Prima dei 18 anni e dopo i 65 anni l’invalidità civile è riconosciuta se il soggetto non è in grado di svolgere compiti e funzioni proprie della sua età. L’invalidità civile per minorenni, specie in tenera età, non si calcola in tanti punti percentuali quante sono le riduzioni della generica capacità lavorativa a seguito di una certa patologia, poiché i giovani, di per sé, non hanno capacità lavorativa. Il riconoscimento dell’invalidità civile dei minori è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della loro età (che invece, senza quella disabilità, potrebbero compiere). Esclusivamente per i minori con età superiore ai quindici anni viene indicata anche la percentuale d’invalidità civile, ai soli fini dell’iscrizione alle liste speciali di collocamento ai sensi della Legge n. 68/99.

LA LEGGE 104/92

La legge 104/92, invece,  è il riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.
Principali destinatari della Legge 104 sono dunque i disabili, ma non mancano riferimenti anche a chi vive con loro. Il presupposto è infatti che l’autonomia e l’integrazione sociale si raggiungono garantendo alla persona handicappata e alla famiglia adeguato sostegno. riconoscimento dello stato di handicap, invece, viene presa in considerazione la difficoltà d’inserimento sociale dovuta alla patologia o menomazione riscontrata. Il concetto di handicap – sempre come definito dalla Legge n. 104/92 – esprime la condizione di svantaggio sociale che una persona presenta nei confronti delle altre persone ritenute normali e si differenzia dalla menomazione (fisica, psichica o sensoriale) che da quella condizione ne è la causa. In altre parole, lo stato di handicap per la sua valutazione tiene conto della difficoltà d’inserimento sociale della persona disabile, difficoltà che è dovuta alla patologia o menomazione di cui una questa persona è affetta. Il riconoscimento della situazione di handicap non dà luogo a provvidenze economiche ma è la condizione indispensabile per poter usufruire di varie agevolazioni, tra cui i permessi lavorativi, concessi ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono, e il congedo retribuito di due anni, solo per i familiari che assistono disabili riconosciuti in situazione di gravità.

L’accertamento dell’una non è necessariamente legata all’accertamento dell’altra.

Questo significa che si può ottenere lo stato di handicap grave ( art 3 comma 3) anche in assenza di riconoscimento di un’invalidità civile.


Una domanda comune è: “Da dove iniziare per il riconoscimento dell’invalidità (indennità mensile di frequenza o accompagnamento) e della L. 104/92 ( permessi lavorativi, concessi ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono)?”

Rivolgersi al propio medico curante che compilerà la domanda telematica di invalidità civile e/o handicap.

Dal 01/01/2010 le domande di prestazione per l’invalidità civile, cecità e sordità civile, handicap e disabilità devono essere presentate all’INPS in via telematica.

La nuova procedura prevede, inoltre, che la cerificazione medica debba essere inviata all’INPS da un medico certificatore in formato digitale.

Il medico rilascerà all’assistito un codice identificativo che servirà per la presentazione della domanda (entro 90 giorni dall’invio del certificato on-line).

Controllare che vi sia il tick su invalidità e handicap. Con la copia della domanda presentarsi ad un patronato per il proseguo dell’iter. Essi svolgono egregiamente e gratuitamente questa funzione. Comunque, ci si può rivolgere preventivamente a loro per dissipare ogni nostro dubbio. Clicca qui per un elenco, non esaustivo, dei patronati in Varese e provincia.

A questo punto non resta che attendere la convocazione da parte della Commissione Medica, che esprimerà il suo giudizio dopo la visita.

Nel caso si ritengano non corrette le decisioni della commissione, rispettando le tempistiche di legge, è possibile fare ricorso rispettando le tempistiche di legge.

 

  • Diabete e scuola (Per approfondimenti vedi sezione “ diabete e scuola”  del sito)
    • Regione Lombardia. La circolare numero 30 DGS del 2005, sempre attuale, attualmente vigente in Lombardia, è stata stilata  per gestire l’accoglienza dei bambini all’interno della scuola e per permettere alla scuola stessa di garantire la loro permanenza nella struttura in sicurezza. Guida sul diabete giovanile per favorire l’inserimento del bambino diabetico in ambito scolastico Circolare n.30 /SAN del 12/07/2005