L’ipoglicemia

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L’ipoglicemia 2017-11-15T23:53:45+00:00

Ipoglicemia: cause, tipi, rischi, regola del 15, come si usa il Glucagone.

L’ipoglicemia è una delle più frequenti complicanze del trattamento farmacologico del diabete e consiste in un rapido abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue al di sotto delle soglie di normalità. Più frequente nell’ora prima di pranzo e nella parte centrale della notte, si manifesta con una vasta gamma di sintomi che vanno da palpitazioni, tremore, ansia, giramenti di testa, confusione, fino alla perdita di conoscenza. Le persone che usano insulina e molte in cura con alcuni farmaci orali sono soggette a ipoglicemia.

Cause: quali sono?

Tra le cause principali dell’ipoglicemia vi sono: la mancata osservanza di una dieta corretta (saltare o ritardare il pasto; mangiare meno di quanto previsto), il sovradosaggio di farmaci ipoglicemizzanti (il 72% dei diabetici non lo sa) o insulina e/o un eccesso di attività fisica; in quest’ultimo caso l’ipoglicemia può manifestarsi anche molte ore dopo la conclusione dello sforzo.

Il consumo eccessivo di alcolici può interferire con l’assorbimento di farmaci e nutrienti e causare un calo dei livelli degli zuccheri nel sangue.

Le tre tipologie di ipoglicemia

Per convenzione le più autorevoli Linee Guida (Standard Italiani per la cura del Diabete Mellito, 2014) definiscono 3 gradi di ipoglicemia: lieve, grave e notturna.

1. Ipoglicemia lieve
L’ipoglicemia lieve si presenta con sintomi quali tachicardia, senso di debolezza e confusione, tremori, palpitazioni, sudorazioni, tuttavia non richiede l’assistenza di un’altra persona; il soggetto è in grado di autogestire il problema con l’ingestione di cibi contenenti glucosio o carboidrati preferibilmente semplici che permettono un assorbimento più rapido.
È la forma più frequente in chi assume insulina, che può provocare 2 o 3 episodi a settimana.

2. Ipoglicemia grave
L’ipoglicemia grave si manifesta con una sintomatologia molto più seria che richiede l’intervento di un’ambulanza e l’ospedalizzazione; in rari casi può portare a coma o persino alla morte.

3. Ipoglicemia notturna
Infine, come suggerisce il nome, le ipoglicemie notturne si possono manifestare durante il sonno. Sono le più temute non solo dalle persone con diabete ma anche dai loro familiari, soprattutto i genitori di bambini con diabete, perché è difficile accorgersi della loro insorgenza durante il sonno. Il 74% delle ipoglicemie asintomatiche, infatti, si verifica di notte. Colpisce fino al 50% degli adulti con diabete di tipo 1 e più del 33% di quelli con diabete tipo 2 trattati con insulina.
E’ importante ricordare che la percezione di un episodio di ipoglicemia è molto personale e va sempre accompagnato da un controllo della glicemia; talvolta la presenza di una forte sintomatologia disturbante la qualità di vita fa pensare che si tratti di un episodio grave che invece dal punto di vista clinico è lieve.

I sintomi dell’ipoglicemia:

 

 

 

 

 

Fonti:

Azienda USL di Parma

www.diabete.com

Come affrontarla:

• Non farti prendere dal panico e non cominciare ad abbuffarti
• Misura la glicemia con lo stick per l’autocontrollo se ti è possibile
• Se la glicemia è inferiore a 70 mg/dl, usa la regola del 15

REGOLA DEL 15

1. Assumi 15 grammi di carboidrati a rapido assorbimento (es. semplice zucchero o succo di frutta – 15 gr di carboidrati a rapido assorbimento si trovano in: 2 bustine di zucchero, ½ lattina di coca cola, 1 succo di frutta da 200 ml);
2. Aspetta 15 minuti e ricontrolla la glicemia;
3. Se la glicemia non è salita di 50 mg/dl, assumi altri 15 grammi di carboidrati a rapido assorbimento fino a quando la glicemia non sarà superiore a 100.

Ricorda:

Evita di mangiare cioccolato e caramelle dure perché impiegano troppo tempo per far aumentare la glicemia.
Non utilizzare bibite light
• Se la glicemia è superiore a 100 mg/dl ma hai i sintomi di ipoglicemia è consigliato assumere carboidrati complessi come cracker, grissini, fette biscottate o frutta
• Se non puoi effettuare un controllo con stick ma hai i sintomi di ipoglicemia segui ugualmente la regola del 15.

Tieni a mente;  le ipo, tutte le ipo, fanno male. E bisogna cercare di uscirne nel minor tempo possibile. E ancor di più bisogna cercare di evitarle.
Nel caso di ipo ricorrenti, di ipo non avvertite, rivolgetevi IMMEDIATAMENTE al vostro medico curante per prendere le opportune misure.

Scarica qui un prontuario “regola del 15” in PDF

Scopri perchè le ipo vanno evitate  QUI

Raccomandazioni:

  • Se sei diabetico porta sempre con te qualche bustina di zucchero e lo stick per l’autocontrollo per non trovarti impreparato di fronte all’emergenza
  • Se avverti sintomi di ipoglicemia non metterti alla guida e, se stai guidando, fermati subito! Quindi misura la glicemia e nel caso correggila in base alle regole descritte
  • In caso di perdita di coscienza per ipoglicemia chiamare subito il 118 e se lo si ritiene opportuno somministrare il glucagone. 

Se vuoi approfondire l’argomento glucagone e imparare ad uttilizzarlo clicca sulla foto qui sotto

Per non abbassare mai la guardia!

Vi proponiamo 19 min di un cortometraggio che vede come protagoniste Ambra Angiolini e Francesca Inaudi. INSULA è il titolo ed è ambientato sul lago Maggiore.

Dal sito www.diabete.com