• La mitica Fiat 128 del '73

Quando lo spirito competitivo e avventuroso gareggia a braccetto con la  solidarietà.

L’equipaggio di rally composto da due inseparabili amici ha deciso di partecipare al MONGOL RALLY 2019.  Partiranno da Praga il 22 luglio per raggiungere la Mongolia dopo 35 giorni circa, raccogliendo donazioni da devolvere a due associazioni: una è  Adiuvare.

Il Mongol Rally è un raid motoristico non competitivo a scopo di beneficenza. E’ considerata da molti la più grande avventura motoristica del mondo o, anche, la più stupida gara del pianeta. Paradossalmente, entrambe le definizioni calzano a pennello

THE UN-ROAD

– DOBBIAMO ANDARE E NON FERMARCI FINCHE’ NON SIAMO ARRIVATI.

DOVE ANDIAMO? NON LO SO, MA DOBBIAMO ANDARE –

Jack Kerouak – On the Road

 

Questa è la filosofia dietro la pianificazione del percorso del Mongol Rally. Non ci sono road book, non ci sono percorsi obbligatori, si è liberi di passare dove si vuole! Ci sono solo una linea di partenza ed una d’arrivo, tutto il resto è lasciato alla scelta dei singoli team. Ecco perché viene chiamato dagli organizzatori la Un-Route, ovvero la NON STRADA.

In 35 giorni (si spera), partendo dalla Repubblica Ceca, passeranno attraverso Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Iran,  Turkmenistan, Uzbekistan,  Tagikijstan, Kighizistan, Khazakistan, Russia, Mongolia e ancora Russia. Porteranno la 128 lungo l’antica Via della Seta, attraversando deserti e catene montuose fino a sfidare la mitica Pamir Highway, con il suo passo a 4665 metri sul livello del mare!

Scarica il volantino qui.

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Se invece volete aiutare loro e noi concretamente, vi invitiamo a fare una donazione con la sicurezza e semplicità di PayPal (testo in inglese ma…. non poteva essere diversamente per un Rally internazionale)