ATLETI DI LIVELLO
CON DIABETE TIPO1
CALCIO
MONDIALI 2026
In questa edizione sono scesi in campo quattro atleti che convivono con il diabete di tipo 1, ognuno con la propria storia e il proprio percorso di gestione della malattia.
🇪🇸 Nacho Fernández
Difensore della Spagna, scopre il diabete di tipo 1 a 12 anni. All’epoca gli dissero che avrebbe dovuto rinunciare al calcio, ma non si è mai arreso. Oggi è un professionista affermato.
🇩🇰 Kasper Dolberg
Attaccante della Danimarca, ha ricevuto la diagnosi di diabete di tipo 1 nel 2021, quando aveva 24 anni.
🇸🇪 Jesper Karlström
Centrocampista della Svezia, riceve la diagnosi a 16 anni.
🇺🇸 Jordan Morris
Punto di riferimento dell’attacco statunitense, convive con il diabete di tipo 1 dall’età di 9 anni.

TENNIS
ALEXANDER ZVEREV
con diabete tipo 1 da quando aveva 4 anni
Ex. numero 2 al mondo del tennis mondiale, vincitore del Rolland Garros 2026. Il primo atleta nella storia del tennis a vincere un grande slam.
“Voglio dimostrare che si può arrivare molto lontano”
“Vent’anni fa non avrei potuto giocare a tennis. Quando mi è stato diagnosticato, circa venti anni fa era diverso e praticare uno sport come il tennis era considerato impossibile. La tecnologia e i farmaci hanno fatto enormi passi avanti. Quindi io sto vivendo il mio sogno ma non sono l’unico esempio di atleta con diabete. E oggi non c’è motivo per cui bambini e adulti con diabete non possano vivere al meglio la propria vita”


CALCIO
NACHO FERNANDEZ
con diabete dall’età di 12 anni
Difensore del Real Madri
“Quando iniziai ad affidarmi al Dr. Ramirez, l’impatto fu subito positivo. Mi disse che in alcun modo avrei dovuto rinunciare al pallone. In effetti questa attività, la mia preferita, si è rivelata fondamentale per la gestione della patologia. È molto importante muoversi”

CICLISMO
ANDREA PERON
con diabete dall’età di 16 anni
Ciclista professionista
“Diciamo che il diabete non è un grosso problema ad oggi. La tecnologia aiuta e supporta le normali attività quotidiane. Entra a far parte della tua vita come qualsiasi altra cosa, ci convivi”.

PALLAVOLO
ALICE DEGRADI
con diabete tipo 1 dall’età di 13 anni.
Dal 2010 gioca in A1 per poi arrivare nella nazionale italiana di pallavolo femminile.
“A quelli che pensano che non si possa fare attività fisica ad alto livello posso dire che si sbagliano e io ne sono la prova”.

SCHERMIDORE (specialista spada maschile)
GIULIO GAETANI
Con diabete da quando aveva 2 anni
Nel suo palmares numerosi podi alle Universiadi, campionati del mondo/europei e campionati del mediterraneo
“… il diabete è una malattia comune in crescita, perciò fare sport sia a livello amatoriale che agonistico fa bene e aiuta psicologicamente. Io so che devo dare sempre un po’ di più per essere considerato come gli altri, i primi tempi ero triste, ora invece questo limite mi carica e dà la forza per fare sempre meglio e per ottenere il massimo da quello che faccio perché so che purtroppo nulla è scontato e devo fare tre volte di più di quello che devono fare gli altri per dimostrare di essere valido come gli altri se non di più”


SNOWBOARD
CHRIS SOUTWELL
con diabete da quando era un giovane adolescente
Attualmente nei primi 20 nella classifica mondiale. Campione del mondo nel 2016
“Mi piace usare la mia esperienza di atleta di alto livello per ispirare i giovani che stanno lottando con il diabete e dimostrare loro che possono ancora vivere la loro vita con pienezza”


ATLETICA LEGGERA
ANNA ARNAUDO
con diabete da quando aveva 18 anni
Anna Arnaudo è atleta dell’anno 2022 UNVO
“Per l’anno prossimo ho obiettivi ambiziosi, voglio provare i record italiani under 23 dei 3000 siepi e dei 10000, poi pensare ai Campionati Europei e ai Mondiali”

ARRAMPICATA/ALPINISMO
(sport non consigliato)
MARCO PERUFFO
con diabete dall’età di 4 anni
E’ arrivato in vetta dell’Acconcagua, del Kilimanjaro, del Monte Kenya, del Pik Lenin e del Cho Oyu (montagna alta oltre 8.000 metri
“Se non impari a conoscere fino in fondo le regole del “gioco”, il diabete alla lunga te le impone. Dietro ad ogni salita che mi ha impegnato, si celano innumerevoli errori, fermi e ripartenze, cambi di strategie e tanta, tanta gradualità e perseveranza”
RUGBY
SAMUELE LOCATELLI
Con diabete dall’età di 11 anni
Samuele Locatelli, classe 2001 e 25 anni il prossimo 30 luglio. All’età di 5 anni ha incontrato la palla ovale a casa sua, a Lecco. Sei anni più tardi una conoscenza di cui avrebbe fatto volentieri a meno: il diabete di tipo 1. La sua tenacia, mista alle buone prestazioni, lo hanno portato ad avere l’attenzione dello staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile che lo ha convocato per il raduno di Verona e in preparazione alla partita contro la Scozia valida per l’esordio al Guinness Sei Nazioni, il torneo di Rugby più antico al mondo.
A chi dovesse trovarsi nella sua stessa situazione, Samuele non ha dubbi sui consigli: “Non fermarsi e continuare ad inseguire i propri sogni. Non deve essere un ostacolo: si tratta di una piccola difficoltà in più da affrontare e con le giuste precauzioni si può oltrepassare. Suggerisco di vederla, pian piano con il tempo, come una “nuova normalità”.

ATLETI OLIMPICI MILANO-CORTINA 2026
Hannah Schmidt: sci acrobatico🇨🇦: Hannah 31 anni, esordio di diabete tipo 1 all’età di 12 anni.
Anna Fernstaedt: skeleton 🇨🇿
Kaapo Kakko: hockey su ghiaccio 🇫🇮

Fonte immagine: Diabetiamo2.0 FB
PERSONE DI SUCCESSO
CON DIABETE TIPO1
MUSICA
Maestro RICCARDO PINNA
con diabete dall’età di 14 anni
Riccardo Pinna, 30enne di Alghero, da 16 anni convive con il diabete di Tipo 1. Aveva, infatti, solo 14 anni quando scoprì di esserne affetto.
Riccardo oggi vive a Genova, è un musicista e maestro collaboratore per il teatro dell’opera. Dal 2017 fa parte del Trio “Lieto In…Canto” insieme al Soprano Rita Cugusi ed al Tenore Claudio Deledda, e fino al 2020 è stato direttore del Coro “Baratz” di Villa Assunta.

POLITICA
Theresa May
Con diabete tipo 1 dall’età di 56 anni
May è stata deputata nel Regno Unito dal 1996 al 2024, Home Secretary dal 2010 al 2016 e Primo Ministro dal 2016 al 2019. Oggi siede nella House of Lords
“Non ero sicura se parlarne pubblicamente, ma poi ho pensato: e se qualcuno vede l’home secretary che si inietta qualcosa? Cosa potrebbe pensare? Così ho deciso che era meglio parlarne apertamente.
Mentre i politici spesso tengono segreti i problemi di salute per evitare speculazioni, Theresa May non ha fatto niente per nascondere il suo diabete. Il sensore per la glicemia era ben evidente sul suo braccio durante il summit con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel luglio 2018. L’ex premier ha persino dichiarato: “Non avrei lasciato che il diabete mi impedisse di andare avanti con la mia vita e il mio lavoro”




